Un impasto duro di albume d’uovo, zucchero e farina aromatizzato con spezie e fatto lievitare per molte ore prima di passarlo in forno. Lo zucchero, prigioniero dell’impasto, spinto dal calore cerca di liberarsi, producendo un curioso effetto lavico dal profumo e dal sapore unici.

I “pastifuorti” riproducevano simboli pasquali. Erano veri e propri dolcetti devozionali. Si facevano con un certo anticipo, a metà Quaresima, per essere consumati dalla famiglia nell’allegra scampagnata di pasquetta.